Articoli dell'ultimo numero.

Il diritto di esser 

il diritto di esser donna

“Da dove dovremmo partire? Proprio da qui: il nostro romanzo nazionale, I promessi di sposi, è un romanzo di stupro. Don Rodrigo, nella storia scritta da Manzoni, non si strugge nel tentativo di conquistare il cuore di Lucia, ma desidera unicamente stuprarla.” Questo è uno dei molti spunti che il professor Pietro Cataldi offre durante una riflessione sulla figura femminile, tramite un incontro online reperibile sul sito della casa editrice Palumbo, che abbiamo visto in classe. Il professore inizia spiegando i diversi tipi di ferite che affliggono la società.  Inizia portando l’attenzione su una ferita che non è possibile rimarginare, quella del forte e del fragile: alcuni nascono in salute, robusti, non si ammalano mai; altri nascono con fragilità di tipo fisico e qualche volta mentale. La seconda ferita è quella economica: il mondo si divide tra coloro che hanno possibilità economiche gigantesche e coloro che non hanno neppure un dollaro per sopravvivere.  C’è una terza ferita, quella coloniale: una parte di umanità ha reso schiava altre popolazioni; una parte di comunità ha depredato ricchezze ad un’altra parte della medesima comunità. Ma c’è anche una quarta ferita, che molti ancora oggi si rifiutano di vedere: è la ferita di genere, un’atroce disparità di diritti, di privilegi, di opportunità tra umani maschi e umani femmine. Sapere che la più grande opera di Manzoni prende le mosse da una volontà di stupro non la priva di certo della sua…

La casa dei pensieri

15 dicembre 2025