scambio linguistico con i tedeschi: intervista ad una ragazza ospitante 

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What's up in Bachelet

08 giugno 2026

Nella settimana dal 4 al 9 maggio le ragazze di 4BLL hanno ospitato 19 ragazzi tedeschi provenienti da Bonn. Questo scambio si tiene ogni anno grazie all’impegno della professoressa Welz che si occupa di organizzarlo.  

Quest’anno l’attività è iniziata lunedì alla fine delle lezioni, quando gli ospiti sono arrivati alla stazione di Oggiono accompagnati dai loro professori. Le studentesse del Bachelet hanno organizzato un pranzo di benvenuto nel tavolone dell’atrio del piano terra, dove tradizionalmente si accolgono tutti gli studenti ed insegnanti stranieri che arrivano nella nostra scuola. Dopo un paio d’ore passate anche con i professori, le studentesse italiane con i loro compagni tedeschi li hanno accompagnati nelle loro case. Durante la settimana sia le ospiti italiane che i loro partner tedeschi hanno svolto diverse attività organizzate dalla scuola. 

Martedì tutto il gruppo è andato in visita a Monza accompagnato dai professori tedeschi e dalla prof. Welz e dalla prof. Brambilla, che si sono adoperate per fare da guide in entrambe le lingue. 

Il mercoledì, così come il venerdì e il sabato, gli ospiti tedeschi hanno avuto modo di assistere a delle lezioni, di cui sono rimasti molto entusiasti, sia per il fascino di una materia nuova, come potrebbe essere filosofia, sia per un metodo educativo diverso dal loro, con lezioni più interattive rispetto al sistema tedesco.  

Giovedì, invece, i ragazzi tedeschi insieme alle nostre studentesse hanno potuto visitare Milano; questa volta a fare da guida è stata la professoressa Mancini che grazie alla sua esperienza nel campo dell’arte ha spiegato con molta passione diversi monumenti caratteristici di Milano. Nel pomeriggio, mentre le ragazze italiane facevano un tour guidato nella Pinacoteca di Brera, i partner tedeschi ne hanno approfittato per visitare in autonomia la città e fare shopping nel centro. 

Sicuramente è stata un’esperienza molto entusiasmante e divertente che ha arricchito sia gli ospiti che gli ospitanti; per approfondirla ecco alcune domande a cui Erica, che ha ospitato Roman durante lo scambio, ha deciso di rispondere.  

Conoscevi già Roman prima del suo arrivo qui in Italia? 

Sì, a giugno dell’anno scorso sono stata ospitata a casa sua insieme a una mia compagna, quindi avevamo già passato una settimana assieme. Inoltre, ogni tanto ci aggiorniamo tramite messaggi. 

Durante la settimana siete stati sempre a casa o avete organizzato anche altre attività oltre quelle proposte dalla scuola? 

Il tempo purtroppo non era tanto, quindi abbiamo fatto il possibile per fargli vivere un’esperienza più italiana possibile. Alcune mie compagne hanno portato i loro partner agli allenamenti, a vedere altre città che non rientravano nel programma o a fare shopping a Lecco. Io e alcune mie amiche abbiamo pensato di trovarci un paio di sere a mangiare a casa, il martedì da Matilde, che ha ospitato Carl, invece il giovedì a casa mia, dove gli abbiamo fatto provare delle piadine fatte da noi. Il mercoledì, nonostante il maltempo, siamo riuscite a fargli provare la cucina tipica in un ristorante di Oggiono e passare del tempo assieme. Reputo che l’esperienza italiana gliela abbiamo fatta vivere al meglio delle nostre possibilità. 

È stato utile per migliorare la vostra capacità in lingua tedesca? O avete parlato in italiano o inglese? 

Ogni coppia decideva come interagire, io personalmente ho parlato per la maggior parte in inglese e in alcuni momenti in tedesco o in italiano. Più che altro perché anche in Germania avevamo già parlato in inglese e anche perché in questo modo c’era più possibilità per i miei genitori e mio fratello di capire i nostri discorsi. 

Pensi che rimarrete amici con i ragazzi che avete ospitato? 

Spero di sì, anche se non è il mio forte mantenere buoni rapporti a distanza, anche se due ragazzi ci hanno già detto che vorrebbero tornare l’anno prossimo, alla fine dell’ultimo anno di scuola, per visitare ancora le nostre zone dato che gli sono molto piaciute. Indubbiamente anche io se ne avrò la possibilità farò in modo di andare a trovarli a Bonn. 

È obbligatorio prendere parte a questo scambio? 

Assolutamente no, anche se è una bellissima esperienza. In realtà alcune nostre compagne non hanno potuto ospitare i ragazzi tedeschi e nonostante non fossero venute neanche a giugno dell’anno scorso in Germania, sono riuscite comunque a fare amicizia con loro. Ovviamente è un progetto di classe, quindi anche se si sceglie di non partecipare attivamente, si è comunque coinvolti durante le lezioni o nelle uscite sul territorio.  

A proposito, abbiamo chiesto la sua opinione a Tahisir, che non ha ospitato nessun ragazzo ma ha comunque partecipato attivamente durante l’esperienza in Italia degli studenti tedeschi:  

Cosa puoi dirci dello scambio e dei ragazzi? 

Io personalmente non sono stata in Germania l’anno scorso, perciò non sapevo bene cosa aspettarmi da questi ragazzi di cui avevo sentito tanto parlare ma non avevo mai visto. Sono rimasta piacevolmente sorpresa perché mi sono ritrovata davanti persone aperte e simpatiche. Ho tentato di dialogare con la maggior parte di loro e spero di essere riuscita a formare un rapporto abbastanza saldo con almeno un paio, nonostante la distanza e i mille impegni che ci portiamo appresso. 

Ringraziamo sia Erica che Tahisir che si sono prestate per essere intervistate. 

Beatrice Bargigli, 3BLS