“in & aut: dentro & fuori da noi”

in-aut-dentro-fuori-da-noi
La casa dei pensieri

04 maggio 2026

Autismo. 

Abbiamo sentito spesso questa parola, a volte forse l’abbiamo addirittura usata a sproposito per prendere in giro i nostri amici… ma il più delle volte senza sapere il suo reale significato. 

Ma quindi, cos’è l’autismo? 

Parlare di un argomento così vasto senza essere un medico e senza avere alcuna nozione scientifica risulta estremamente complesso, ma cercherò, facendo riferimento solamente alla mia esperienza personale, di condividere quello che io ho capito di questo mondo. 

Solo quello che ho capito, non altro. 

Iniziando dalla parola stessa: “autismo”. 

La prima parte suona proprio come la proposizione “out” in inglese, ossia “fuori”. 

Tutto il suo concetto si può riassumere qua. 

Essere autistico significa semplicemente vivere “esternati” dal mondo che ci circonda. 

Non per questo si è più stupidi o limitati, semplicemente si ha una prospettiva magari strana o differente delle cose, che spesso le altre persone non riescono a comprendere. 

Un qualcosa fuori posto, un gioco troppo competitivo, un discorso lasciato a metà può diventare un problema gigante e insormontabile che schiaccia ogni altro pensiero. 

Magari ascoltare per troppo tempo la stessa persona diventa impossibile o stare fermo nella stessa posizione troppo ripetitivo. 

Le altre persone sembrano non capire, non possono capire, oppure semplicemente non hanno voglia di fare un piccolo sforzo per vedere il mondo da un’altra prospettiva? 

Perché, parlando chiaramente, qualsiasi persona ha un mondo interiore, un passato, delle piccole stranezze o degli atteggiamenti che proprio non riusciamo a comprendere. 

Ma non per questo la riteniamo immediatamente strana o pazza. 

Perché lo stesso non succede quando sappiamo di avere davanti una persona autistica? 

Prima di giudicare inutilmente, dovremmo imparare ad entrare nel mondo di queste persone. 

Stare in silenzio, ascoltarle e cercare di aiutarle come possiamo. 

Perchè, sotto sotto, il loro mondo è forse un mondo molto più semplice e vero del nostro. 

Magari anche loro, ascoltando i nostri ragionamenti strani e travagliati, possono pensare che siamo noi quelli ad essere troppo complessi o difficili. 

Il 2 aprile di ogni anno si celebra la giornata mondiale per la consapevolezza sull’Autismo. 

Non una giornata solo per le persone che ogni giorno si trovano direttamente a contatto con questa “condizione”, ma una giornata in cui tutti dovrebbero prendere consapevolezza dei propri limiti. 

Magari arrivare a capire che per raggiungere un obiettivo non esiste una sola strada, ma tante vie, magari alcune meno facili da percorrere, magari altre con tante fosse lungo il percorso o magari una impiega il doppio del tempo per giungere a destinazione. 

Nessuna però è sbagliata e ognuno può scegliere la strada che preferisce senza essere giudicato dagli altri. 

Chi in più tempo, chi in meno, chi con tanta fatica, chi con maggiore facilità, un giorno ci troveremo tutti in cima alla stessa montagna e chi avrà faticato di più saprà apprezzare maggiormente la bellezza del paesaggio che lo circonda. 

Perchè d’altronde… 

“La vita è come un’eco: se non ti piace quello che ti rimanda, devi cambiare il messaggio che invii”. 

-James Joyce- 

Agnese Pizzagalli, 2BLS 

Altre categorie