a trip in estonia

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08 giugno 2026

Il 24 maggio, insieme ad altri otto ragazzi frequentanti la classe seconda del nostro istituto, sono salita su un aereo e, dopo un’intera mattinata di viaggio, sono atterrata a Viimsi, una delle città più importanti dell’Estonia, nel nord-est dell’Europa. Da quel giorno fino al 30 maggio, data del nostro rientro, abbiamo vissuto un’esperienza indimenticabile e formativa, tra lezioni nella scuola estone, gite in musei e centri storici delle città, passeggiate nelle foreste e traversate del mar Baltico, fino alla “lontana” Finlandia.  

Il primo giorno, è stato dedicato interamente alla nostra sistemazione e accoglienza presso le host families: ognuno di noi ha fatto la conoscenza del proprio fratello o sorella ospitante, e ha speso il primo pomeriggio della settimana ad esplorare la città, i suoi negozi e soprattutto il suo cibo. Riguardo a questo, l’ho trovato molto diverso dalla tipica cucina italiana, ma affascinante a modo suo, con intrecci di gusti particolari che non avrei mai pensato di mangiare e apprezzare. 

Il secondo giorno, il 25 maggio, noi ragazzi abbiamo potuto immedesimarci nella routine scolastica degli studenti estoni, accompagnando i nostri ospitanti nelle loro comuni lezioni, e sperimentando il sistema di insegnamento locale. La cosa che più mi ha colpito è quanto fosse grande ed articolato l’edificio, con moltissime strutture dedicate allo sport, come palestre da pallavolo e basket, sale per i corsi di danza, stanze per sollevamento pesi e fitness, e soprattutto una piscina! Oltre a ciò, moltissimi sono anche i diversi tipi di corsi che ogni studente può frequentare in aggiunta a quelli obbligatori, come cucina, cucito, arte, musica e molti altri diversi, tutti finalizzati ad aiutare ogni ragazzo a trovare la propria passione. A concludere la giornata non poteva mancare una festa organizzata dalla classe dei nostri ragazzi ospitanti, in cui abbiamo avuto modo di conoscerci meglio a vicenda attraverso la cena condivisa e i giochi di gruppo.  

Il martedì è stato invece programmato per una visita giornaliera ad Helsinki, la capitale della Finlandia. Svegliandoci prestissimo, abbiamo preso la nave e attraversato il mar Baltico fino alla sponda opposta, dove siamo stati accolti dall’aria marittima della capitale. La giornata è trascorsa molto velocemente, impegnati in lunghe camminate tra vicoli e stradine per raggiungere i luoghi più significativi di Helsinki: prima di tutto la piazza del senato, enorme e colma di gente, e poi la famosa biblioteca di Oodi, la più grande della città; ci siamo in seguito spostati verso i mercati del porto, i Kauppatori, sperimentando anche un pranzo composto da cibi tipici finlandesi, tra cui la zuppa di salmone e le alici fritte;  non è potuta poi mancare una visita alla famosa cattedrale che si affaccia sul porto, situata su una collinetta e perciò con una vista del mare spettacolare. Purtroppo, è poi arrivata l’ora per noi di tornare in Estonia, e trascorrere la nostra seconda serata ognuno in compagnia della propria famiglia, avvolti da un bel clima di accoglienza e inclusione.  

Il girono seguente, mercoledì 27 maggio, siamo tornati a scuola per frequentare alcune lezioni durante la mattinata, accompagnando sempre i nostri host nei loro corsi usuali. Il pomeriggio ci siamo invece diretti in un parco nazionale vicino alla città, realizzando una lunga passeggiata attraverso la tipica flora estone. Molto divertente e immersivo è stato il dover camminare su una passerella attraverso le zone paludose della foresta, per ritrovarci poi in un fitto bosco da tipica scena dei film: alberi altissimi, un leggero vento che soffiava tra le fronde, e una lieve pioggerella che donava all’atmosfera un tocco quasi magico, con il profumo di legno e corteccia bagnata nell’aria. A causa dell’arrivo di un temporale, però, non abbiamo potuto visitare anche le cascate che distavano qualche chilometro dal parco, e abbiamo fatto ritorno alla scuola, trascorrendo poi il resto del pomeriggio tra i negozi di Viimsi.  

Durante il quinto giorno abbiamo seguito una lezione di storia interattiva, visitando il museo locale della guerra, con moltissime riproduzioni di soldati e battaglie importanti, e un’intera sala dedicata all’esposizione di armi e mezzi di trasporto, come carri armati e jeep militari, e con l’aggiunta di un’area riservata alla spiegazione dell’usanza della sauna. Personalmente, ho anche avuto il piacere di vivere quest’esperienza con la mia host sister, che, una volta tornate a casa, mi ha fatto provare la sauna di famiglia situata a fianco del bagno, spiegandomi la storia della sua nascita e diffusione e i suoi benefici per la nostra salute e il nostro corpo.  

Per il nostro penultimo giorno in Erasmus, gli studenti hanno organizzato una battaglia con pistole d’acqua e spade di gomma, una tradizione che i ragazzi dell’ultimo anno svolgono per vivere la sensazione di tornare bambini per un giorno. Nel pomeriggio è stata invece organizzata una visita attraverso il centro storico medioevale di Tallinn, la capitale dell’Estonia, attraverso un gioco simile ad una caccia al tesoro, che ci ha permesso di vedere i luoghi più importanti della città scoprendo anche alcune curiosità storiche e divertendoci, tutto nello stesso momento. I ragazzi estoni si sono dimostrati poi molto accoglienti nell’accompagnarci tra le attrazioni principali del centro città, portandoci infine a concludere il pomeriggio con qualche momento di shopping attraverso la zona “chic” di Tallinn.  

L’ultimo giorno, il 30 maggio, è stato il momento degli addii in aeroporto, seguiti poi dai vari voli e viaggi in pullman di ritorno, per concludere definitivamente la lunga settimana ritornando al nostro istituto.  

Questa settimana di Erasmus è stata fantastica, perché mi ha permesso di vivere ogni giorno appieno con divertimento, e contemporaneamente formarmi da un punto di vista linguistico e individuale. Esperienze come questa sono quelle che davvero fanno la differenza nella crescita e nella vita di noi studenti, perché seppur brevi, ci lasciano molti insegnamenti di cui fare tesoro, oltre ai ricordi indimenticabili che si formano mentre le viviamo. Perciò il consiglio che posso donare, dopo aver vissuto questa settimana stupenda, è di provare sempre a vivere esperienze simili, non avere paura della lontananza o del cambiamento, e neanche del non sapere la lingua o della vita in una famiglia estranea, perché una volta che si sta vivendo l’esperienza, tutto diventa da preoccupante a interessante ed elettrizzante, anche ciò che all’inizio causava disagio. Quindi partite, se ne avete la possibilità, perché giornate, settimane o mesi come questi rimarranno sempre dentro di voi e nel vostro curriculum di vita, riempiendovi e formandovi come studenti, ma soprattutto come persone. 

Chiara Longoni 2BLS