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La casa dei pensieri

Riflessioni, racconti e cose che non si dicono a voce. 30 articoli.

Siamo davvero nati per combattere?

Quando si parla della natura umana, una delle domande più affascinanti riguarda il rapporto tra egoismo e collaborazione. Gli esseri umani sono naturalmente portati al conflitto oppure alla comprensione reciproca? Su questo tema il filosofo Thomas Hobbes e il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti offrono due prospettive molto diverse. Secondo Hobbes, senza leggi e senza un’autorità capace di…

Catechismo “pre-ado”: un’esperienza formativa

Quest’anno il lunedì sera ha assunto per me una connotazione abbastanza particolare: è stato il momento del catechismo. All’inizio, quando a me e ad altre ragazze è stato proposto di diventare le catechiste del gruppo dei preadolescenti, sono rimasta abbastanza interdetta: non mi sentivo pronta per svolgere questo compito, ma allo stesso tempo mi allettava molto l’idea di provarci. Così, io ed una mia amica, Elisa, accettammo l’incarico. Insieme progettammo i vari incontri, che comprendevano una parte di riflessione sui valori cristiani e una parte di attività pratica. Poi, quando Elisa è partita per l’erasmus, ho iniziato a gestire il gruppo insieme ad Elena. I ragazzi che hanno partecipato agli incontri sono sempre stati molto affiatati tra di loro, perciò non è stato difficile creare fin da subito un ambiente di complicità nel quale ognuno si sentiva libero di esprimere…

Passaggio al triennio: è davvero un “salto nel vuoto”?

“Se fai fatica ora, vedrai quando arriverai in terza”, “La terza, l’anno del passaggio”, “Il biennio è una continuazione delle medie, è dalla terza che si inizia il vero liceo”. Queste tre riportate qui sopra sono solo alcune delle espressioni che mi hanno accompagnata durante la scorsa estate e che l’hanno decisamente caratterizzata. Per tutto il periodo estivo, infatti,…

L’ULTIMO SUONO

Tra ultime verifiche, interrogazioni e speranze di scamparla anche in quella materia, la scuola è ormai giunta al termine per tutti. Non voglio che questo sia un semplice articolo strappalacrime che racconti della vita tra i banchi, dei bei e brutti momenti passati con i propri compagni o di tutti gli ostacoli affrontati durante questi mesi. La fine di un anno scolastico non è solo il suono finale della campanella preceduto da un indimenticabile conto alla rovescia. Almeno, non solo questo. È un giorno che unisce ogni studente, un giorno felice per alcuni e triste per altri. Un giorno in cui ci si guarda alla spalle, si guardano i traguardi e i fallimenti. Un giorno in cui ci si trova a fare i conti con se stessi: sarò stato all’altezza di questo anno? Magari qualcuno può essere fiero e felice del proprio percorso, magari qualcuno rimpiange di non averci provato un’altra volta ancora, come hanno fatto gli altri. Perché ” scuola” non è solo un luogo: è una vita parallela a quella che si vive a casa. Ti crei i tuoi spazi, i tuoi amici, magari sei una persona diversa da come appari tra le tue quattro mura, più timida o più spavalda. Una vita in cui fin da subito ci si trova da soli ad affrontare situazioni che non…

“IN & AUT: DENTRO & FUORI DA NOI”

Autismo. Abbiamo sentito spesso questa parola, a volte forse l’abbiamo addirittura usata a sproposito per prendere in giro i nostri amici… ma il più delle volte senza sapere il suo reale significato. Ma quindi, cos’è l’autismo? Parlare di un argomento così vasto senza essere un medico e senza avere alcuna nozione scientifica risulta estremamente complesso,…

OTTO CONSIGLI SU COME SCRIVERE UN LIBRO!

Ti potrebbe capitare tra qualche settimana di trovarti su un browser online alla ricerca della lettura perfetta per l’estate. Potrebbe quindi capitarti di imbatterti in un libro dalla magnifica copertina e dal titolo intrigante: “Splendida creatura”. Ti capiterà poi di riconoscere l’autrice in una studentessa del quarto anno di linguistico nella tua stessa scuola (io!).…

Tutti possiamo costruire la pace

Nel corso della mia infanzia, la guerra mi è sempre sembrata una realtà lontana, qualcosa che il mondo era riuscito a debellare. Diventata più grande, ho compreso che non è così: è una situazione in cui sono costrette a vivere tantissime persone, ed ogni anno il loro numero, sfortunatamente, aumenta. La guerra sta diventando sempre più presente anche nelle nostre vite. La domanda che sempre più spesso mi pongo è: può un piccolo gruppo di persone, quali i leader politici, decidere della vita di milioni di persone? Per la maggior parte, la risposta è ovviamente negativa. Il problema è che pochissimi ne prendono atto e cercano di cambiare una realtà dove è presente la guerra. Tra le personalità in questione ci sono Luca Attanasio e Gino Strada. Luca Attanasio è stato ambasciatore italiano in Congo, morto il 22 febbraio 2021 a causa di un agguato, mentre si trovava in missione con un convoglio del Programma Alimentare Mondiale [Per un approfondimento ulteriore sulla sua figura, si veda anche l’articolo successivo del giornalino] A scuola abbiamo ascoltato una recente intervista alla moglie, nella quale lei ha ricordato con grande commozione il marito e la sua devozione nell’aiutare il prossimo. Infatti, egli aveva scelto di occuparsi delle persone e delle loro storie, oltre che alle scartoffie d’ufficio. Andava tra le persone e ascoltava tutto ciò che avevano da…

Ti ho giudicato. Scusa.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente mi hai già giudicato. Dal titolo. Dalle prime due righe. Ed è normale: lo facciamo tutti. Basti pensare a quando si entra in una classe nuova. Non hai ancora parlato, non hai ancora fatto niente e qualcuno ha già deciso chi sei. Strano/a. Secchione/a. Arrogante. Normale. Succede in pochi secondi, senza cattiveria apparente. È automatico.…

“Lontano dagli altri, vicino a noi stessi”

“Rivoluzione Z”. Due parole così, apparentemente innocenti, ma che, anche senza un particolare contesto o una specifica situazione, iniziano ad innescare un flusso di pensieri e concetti nella mente di chiunque. Recentemente mi è capitato di leggere un libro assegnatoci dalla nostra professoressa, proprio con questo titolo. I temi trattati sono molteplici, alcuni più importanti altri meno, e lo scopo della narrazione sembra essere quello di dare una spinta ai giovani a non abbattersi. Non abbattersi davanti ai pregiudizi. Uno spunto semplice, genuino, ma che nasconde in sé tantissime sfaccettature che rende (forse) impossibile la sua realizzazione. Rimanere impassibili davanti a pregiudizi, etichette, un mondo in continua evoluzione, aspettative e pressioni da parte di chiunque sembra impossibile. E’ impossibile. Questo porta i ragazzi a chiudersi in se stessi, a non parlarne, perchè “tanto non cambierebbe nulla.” I problemi da adolescente medio vengono trascurati, non ascoltati, è normale averli e prima o poi scompariranno. Forse. Potrei stare qui ore ad elencare semplici difficoltà che ogni giorno ingolfano la mente di qualunque ragazzo, ma toccherò un solo tema: la solitudine. Se ne parla poco e raramente: come ci si può sentire soli se con un semplice messaggio possiamo parlare con amici, coetanei, conoscenti o sconosciuti che abitano nella nostra stessa città o magari dall’altra parte del mondo? Come ci si può sentire soli se ogni giorno ci troviamo in ambiti in cui siamo spronati a socializzare, banalmente a scuola, in palestra, sul pullman o in qualsiasi attività extrascolastica? Penso che il concetto di solitudine vada rivisto, perché sì, è possibile sentirsi soli anche se si è costantemente circondati da persone. Magari sul pullman parli con…

Vivi il tuo tempo

“Dai tempo al tempo”. Questo è ciò che ci ripetono di continuo le persone attorno a noi, ciò che ormai crediamo sia normale, la giustificazione a tutto ciò che ci capita ogni giorno e che non va come vorremmo. Questo è ciò che ci viene detto dalla gente se andiamo troppo di fretta: “Aspetta che, prima o poi, quello che desideri accadrà”.…

CARI 18

Chissà perché nell’ultimo periodo mi stanno tutti chiedendo quanti anni ho… Mi fa strano e anche un po’ sorridere, perché qualche anno fa me lo chiedevano perché non si ricordavano, adesso invece per capire tra quanto diventerò maggiorenne. Maggiorenne?… già. Se ci penso bene, alla fine il 18 è soltanto un numero, come lo erano il 17,…

Epicuro – Il filo invisibile tra mente e corpo

Epicuro, filosofo greco del IV secolo a.C., è spesso ricordato come colui che ha messo al centro del suo pensiero la ricerca della felicità. Non una felicità fatta di abbondanza o di momenti spettacolari, ma una serenità stabile, raggiungibile attraverso l’equilibrio. Una delle sue idee più forti e sorprendenti è che il benessere mentale e…

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