|
Marte, 27 marzo 2100
|
Sono andato a curiosare per caso sulle testate giornalistiche del tempo, tra cui una recitava “un antico sentore di normalità”, e mi sono stupito del fatto che la gente terrestre di quegli strani anni Venti del terzo millennio volesse tornare a tutti i costi al fare quotidiano di ogni giorno, avendo così la possibilità di mettere la punta del naso fuori di casa. Sorge sicuramente una domanda spontanea… ma questi si sono presi una bella botta in testa? Cioè, noi del 2100 ci lamentiamo della parola normalità e loro praticamente la idolatrano?? Tuttavia, non soffermandomi a ciò, mi sono andato a documentare su siti affidabili -non come le persone di quel tempo con le loro fac o fec, non so come si scriva, news- e ho riscontrato che proprio in quel periodo un virus sconosciuto ha stravolto le vite di quel popolo. Perciò, andando a fondo di questa questione, ho scoperto che quelle strane persone sbandieravano fieramente il tricolore dai loro balconi, cantando e ballando in una situazione surreale e rimanevano a casa cercando di contenere il contagio. E non si limitavano solo a questo!! Applaudivano e dedicavano canzoni alla gente che loro chiamavano infermieri e dottori, per il loro incessante sforzo contro questo agente patogeno. Era tutto al contrario in quel tempo, tutto paradossale: gente felice in un momento buio e gente che inneggiava alla quotidianità come mai è stato fatto dall’uomo.
Gabriele Lochi |
Un antico sentore di normalità
Inizia tu la discussione
Dalla stessa rubrica
Tutta la rubricaClara
Mai mi fu d’esser quanto credevan non m’era concesso a conoscer ‘l dio tuo… ego chiedeba pace dove gherra viveva lì giace. non è che ’l peggior nemico mio Però! s’è possibile, Ti consiglio a credere nel celeste, Qualcuno sopra ‘l mio capo. e io? son scrigno ermetico, m’è rischio perdere intorno alla testa stringe, serra un cappio. Sicché col’la pena che giace sul mio core non permette a vedere, non trova una cura io che mai ci riuscii; or iddio non m’è più ostile Veder ‘l sorriso Tuo mi fa creder a Q’alcosa. Or che T’ho vista, che m’hai mostrata la Via l’essere rischiarato, il cor dall’ignaro lenito… Vedo Dio. Ecco! Nel terreno nostro, pien di folla e di pazza, Non puoi ch’esser Tu! Dea di celeste e di norma.
MATTATOIO N°5
Viaggiare nel tempo, vivere su un altro pianeta, sopravvivere al bombardamento di Dresda: sembra il racconto di un folle, e forse lo è. Ma è anche la straordinaria storia di Billy Pilgrim, protagonista di Mattatoio n. 5, uno dei romanzi più stravaganti e geniali mai scritti. Kurt Vonnegut, l’autore di questo libro, è stato uno…
IL NUMERO PRIMO PER ECCELLENZA
“Pensate ad un libro di Harry Potter” disse la prof Boscacci per iniziare a parlare di questo tema. “Il libro di Harry Potter più lungo (Harry Potter e l’ordine della Fenice) contiene una quantità enorme di caratteri che coprono 810 pagine circa. Immaginate che tutte queste pagine siano coperte da numeri; ecco, anche così M136279841…
Post it

