CARO ARTHUR
Arthur, mi ritrovo a scriverti dalla mia stanza confusa, mentre tu, distante duecento anni da me, chissà dove sei ora. Ho sempre pensato che voi filosofi non verrete mai compresi per davvero. Chissà quante delle cose che hai pensato tu ora sfuggono ai manuali scolastici, chissà come vivevi le tue giornate, con quali pensieri ti…
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